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COSA è UNA TENDINITE?

tendinite, tendinosi o, più correttamente, tendinopatia, è una condizione clinica in cui è coinvolto il tendine o le parti immediatamente adiacenti che si può presentare a seguito di un abuso di carico (negli sportivi definito “overuse”) o di altre condizioni cliniche (diabete, sindromi metaboliche).

Tendini di scorrimento

Questi ultimi sono provvisti di una guaina (guaina tendinea o sinoviale) che li protegge durante la loro attività e sono quelli interessati maggiormente da questo tipo di patologie.

 

COME SI MANIFESTA E CHI NE SOFFRE DI PIÙ?

dolore, diminuzione della tolleranza del tendine all’esercizio fisico (con modificazioni nella struttura tendinea che comporta una riduzione della capacità di carico) e riduzione della funzionalità.

tendinopatie possono presentarsi nella porzione media del tendine, come nel tendine di Achille o, più frequentemente, a livello inserzionale, come per il tendine rotuleo, tendini laterale e mediale del gomito e tendini della regione pubica.

  • Tendinopatia reattiva
  • Alterazione dei processi di riparazione
  • Degenerazione tendinea

reattiva è più frequente nei giovani, causata principalmente da un sovraccarico acuto o a un trauma diretto che ha superato la soglia di carico del tendine provocando di conseguenza dolore e interruzione dell’attività sportiva. Questa fase è reversibile con un adeguata fisioterapia e gestione dei carichi.

alterazione dei processi di riparazione è caratterizzata da modificazione strutturali della matrice del tendine stesso che comporta più dolore e maggiore difficoltà nella ripresa delle attività. Questa fase, se presa in tempo, può essere reversibile (o almeno in parte).

degenerazione tendinea, tipica dell’anziano e dei giovani atleti con sovraccarico cronico del tendine, ha scarsa reversibilità, è caratterizzata da modifiche strutturali della matrice e dalla presenza di isole di degenerazione del tendine. Può determinare una rottura del tendine, considerato che il 97% dei tendini con rottura presentano modificazioni degenerative.

tendinopatie più comuni sono quindi a carico del:

  • Tendine rotuleo, maggiormente diffusa nei giocatori di basket e pallavolo
  • Tendine d’Achille, maggiormente diffusa nei corridori, calciatori e soggetti non sportivi
  • Tendini della zona pubica definita anche pubalgia
  • Tendini della fascia plantare

Come curare una tendinite?

prime fasi della patologia, la terapia farmacologica (FANS o oppioidi) è sconsigliata. Il freddo può aiutare a diminuire il dolore nei primi giorni ma la sua utilità è invece scarsa in caso di dolori cronici.

  1. Riposo assoluto, Il riposo comporta solo una riduzione della capacità del tendine di sopportare i carichi, peggiorando quindi la patologia esistente.
  2. TRATTAMENTI PASSIVI
  3. INFILTRAZIONI
  4. IGNORARE IL DOLORE
  5. STRETCHING
  6. MASSAGGIARE IL TENDINE
  7. PREOCCUPARSI DI CIO CHE GLI ESAMI STRUMENTALI CI FANNO VEDERE
  8. TEMERE CHE IL TENDINE SI POSSA ROMPERE
  9. TROVARE DELLE SCORCIATOIE. Dedicare poco tempo alla riabilitazione non funziona. Terapie passive (ultrasuoni, tecar, tens) possono portare nel migliore dei casi solo un beneficio a breve termine.
  10. NON CAPIRE BENE QUALI ESERCIZI BISOGNA FARE E QUALI NO.

A CHI RIVOLGERSI?

La persona affetta da questa patologia dovrebbe affidarsi ad un  Fisioterapista specializzato in terapia manuale, il quale attraverso una serie di domande(anamnesi) e test diagnostici sarà in grado di inquadrare la “ causa” e di conseguenza formulare un mirato programma fisioterapico.

IN QUANTO TEMPO RIUSCIRO A GUARIRE?

Essendo, i programmi fisioterapici molto mirati e specifici, non è possibile identificare a priori quante sedute siano necessarie perché è facile intuire che ogni patologia è diversa dall’altra. E’ dato sapere però che in alcune fasi il dolore può anche durare fino ai 3/6 mesi.

La fisioterapia ha quindi gli obiettivi di:

  • ridurre i tempi di recupero dal dolore attraverso tecniche manuali, quali mobilizzazioni, manipolazioni, massaggi etc.;
  • aumentare la capacità di carico del tendine cosi da poter riprendere le normali attività lavorative e/o sportive
  • migliorare le posture viziate che si possono mantenere con il lavoro o correggere i movimenti errati durante un gesto atletico negli sportivi;
  • prevenire l’insorgenza di nuovi episodi attraverso la formulazione di un programma di esercizi specifico.

FISIOTERAPIA A CATANIA E ACIREALE: AFFIDARSI AD UN ESPERTO PER LA RIBILITAZIONE

La salute dei propri muscoli non va lasciata nelle mani di finti esperti che promettono ottimi risultati in pochissimo tempo. La riabilitazione post intervento o post infortunio è un percorso lungo e ogni metodo va applicato con precisione, tenendo conto del tipo di problema e della persona che ci si trova davanti. Ogni caso è diverso e va trattato di conseguenza.

Lo studio del Dottor Raneri ad Acireale, in provincia di Catania, è lo studio che tratta i problemi relativi agli arti inferiori in tutte le loro parti. Attraverso trattamenti mirati sulla singola persona, è possibile lenire il dolore procurato e guarire in tempi più brevi e sicuri.

 

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