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CURARE IL DOLORE CERVICALE

LA CERVICALGIA E CERVICOBRACHIALGIA

La cervicalgia, comunemente detta “cerviale” o dolore al collo, colpisce dal 22 al 70% della popolazione almeno una volta nella vita.  Le donne sono più soggette a soffrire di cervicalgia rispetto a gli uomini e l’incidenza aumenta con il passare degli anni, si ha maggiore frequenza di questi dolori superati i 40-50 anni. Il dolore al collo è scarsamente correlato a patologie gravi infatti nella maggiorparte dei casi (circa il 90%) il dolore è definito aspecifico ovvero che non è possibile individuare in modo preciso la causa del dolore e quindi della patologia. E’ chiaro però che persone che seguono uno stile di vita sano, mantengono posture migliori e che svolgono attività fisica regolare sono meno soggetti a soffrire di cervicalgia

SINTOMI E FORME DELLA CERVICALGIA, CERVICOBRACHIALGIA

Chi soffre di cervicalgia lamenta sintomi di varia natura ed intensità, ovvero dolori

  • diffusi lungo tutto il tratto cervicale,
  • dolore che colpisce una parte piuttosto che l’altra,
  • dolori molto localizzati in punti specifici del collo e/o spalla oppure dolori che possono estendersi fino al braccio e alla schiena.

Nel caso in cui i dolori dovessero arrivare fino alla mano con sensazioni di formicolio, bruciore, calore e intorpidimento il dolore può essere associato all’irritazione di un nervo e quindi la patologia si definisce cervicobrachialgia.

Le cervicalgie, come le lombalgie, possono essere classificate in acute, subacute, croniche e ricorrenti:

  • acute, quando la manifestazione dei sintomi ha una durata intercorrente da 0 a 6 settimane;
  • subacute, qualora il dolore lombare si manifesta da 6 settimane a 3 mesi;
  • croniche, quando il dolore ha una persistenza superiore a 3 mesi;
  • ricorrenti, o periodiche, quando il dolore si manifesta in forma acuta ad intervalli periodici.

Da notare che il dolore al collo è molto più frequente rispetto al mal di schiena, quindi necessità di un accurata valutazione e cura specifica.

Un’ulteriore classificazione consiste in cervicalgie di natura specifica o aspecifica:

  • nella prima categoria rientrano i dolori cervicali riconducibili ad una causa specifica (come, ad esempio, fratture vertebrali, tumori ossei, ernie sintomatiche,), i quali costituiscono una netta minoranza da individuarsi nel 10% circa dei casi;
  • nella seconda categoria rientrano, invece, gli episodi di mal di schiena non ricollegabili ad una specifica causa, i quali rappresentano, invece, la stragrande maggioranza riscontrati nel 90% circa dei casi.

FALSI MITI: RADIOGRAFIE E RISONANZE MAGNETICHE PER IL DOLORE AL COLLO

E' necessario eseguire radiografie o risonanze magnetiche subito dopo un episodio di DOLORE AL COLLO? FALSO! Le linee guida internazionali infatti sconsigliano gli esami strumentali per i primi 2 mesi.

Il dolore al collo come quello alla schiena infatti è raramente associato ad un vero e proprio danno articolare o muscolare e quindi non necessita di alcun esame, ma soltanto di un’accurata valutazione funzionale.

LA CERVICALGIA E IL MAL DI TESTA

La cervicalgia, a volte, è associata ad un dolore di intensità moderata, quasi sempre unilaterale che si presenta nella regione anteriore (fino alla regione dell’occhio) e laterale della testa. Questa associazione è molto più frequente se il soggetto è stato vittima di un colpo di frusta. Questa condizione di dolore alla testa associata a disfunzioni cervicali viene definita Cefalea Cervicogenica.

IL COLPO DI FRUSTA E IL DOLORE CERVICALE

Il colpo di frusta viene definito come un meccanismo di accelerazione/decelerazione del tratto cervicale in cui possono manifestarsi lesioni ossee o dei tessuti molli e può portare ad una varietà di manifestazioni cliniche. Queste manifestazioni vengono definite “Disturbi associati al colpo di frusta”

I possibili sintomi possono essere:

  • dolori al collo con possibili irradiazioni al capo, spalle, tronco e arti superiori.
  • Mal di testa o cefalea
  • Riduzione del movimento fisiologico
  • Disunzioni muscolari e del controllo motorio
  • Disturbi temporo-mandibolai
  • Disturbi del sonno
  • Nausea, vomito

A CHI RIVOLGERSI?

La persona affetta da questo disturbo dovrebbe affidarsi prima al proprio medico generico, il quale farà un iniziale valutazione e gestirà il dolore attraverso una eventuale cura farmacologica e successivamente al Fisioterapista specializzato in terapia manuale, il quale attraverso una serie di domande(anamnesi) e test diagnostici è in grado di inquadrare la “ causa” del dolore e di conseguenza formulare un mirato programma fisioterapico.

IN QUANTO TEMPO RIUSCIRO A GUARIRE?

Essendo, i programmi fisioterapici molto mirati e specifici, non è possibile identificare a priori quante sedute siano necessarie perché è facile intuire che ogni mal di schiena è diverso dall’altro. E’ dato sapere però che la cervicalgia ha una risoluzione spontanea nel 90% dei casi entro le prime 2/3 settimane e quindi sconsigliato eseguire esami diagnostici entro questi termini.

Si consiglia di rivolgersi al fisioterapista competente per:

  • ridurre i tempi di recupero dal dolore attraverso tecniche manuali quali, mobilizzazioni, manipolazioni, massaggi etc.;
  • migliorare le posture viziate che si possono mantenere con il lavoro o correggere i movimenti errati durante un gesto atletico negli sportivi;
  • prevenire l’insorgenza di nuovi episodi di mal di schiena attraverso la formulazione di un programma di esercizi specifico.

FISIOTERAPIA A CATANIA E ACIREALE: AFFIDARSI AD UN ESPERTO PER LA CURARE IL DOLORE CERVICALE.

La salute del proprio collo non va lasciata nelle mani di finti esperti che promettono ottimi risultati in pochissimo tempo. La terapia del dolore cervicale è un percorso lungo e ogni metodo va applicato con precisione, tenendo conto del tipo di problema che ci si trova davanti.

Ogni caso è diverso, e va trattato di conseguenza.

Lo studio del Dottor Raneri ad Acireale, in provincia di Catania, è lo studio che tratta i problemi relativi al dolore cerciale, cervicalgia, colpo di frusta o mal di testa. Attraverso trattamenti mirati sulla singola persona, è possibile lenire il dolore procurato dal dolore al collo e guarire. L’obiettivo finale prefissato dal Dottor Raneri non è solo quello di curare il dolore, ma anche quello di correggere la postura del paziente, l’educazione e l’insegnamento ad un auto trattamento in modo da evitarne la ricomparsa in futuro.

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